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MINISTERO DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA
PROGRAMMI DI RICERCA - ANNO 2007

  • Coordinatore Scientifico: Raffaele BOLLA
  • Titolo della Ricerca: flexible SOftware Router PlAtform for Secure Service-specific Overlay networks (SORPASSO)
  • Finanziamento assegnato:  164.000
  • Rd-Ra:  126.000
  • Durata:  24 Mesi

Obiettivo della Ricerca

Nonostante il finanziamento concesso risulti essere poco più della metà di quello richiesto, il progetto SORPASSO (flexible SOftware Router PlAtform for Secure Service-specific Overlay networks) vuole mantenere il duplice obiettivo originario di: 1. fornire soluzioni algoritmiche e protocollari innovative per la realizzazione di Secure Service-Specific Overlay Networks (SSSON), ovvero reti overlay specificatamente orientate al supporto di servizi applicativi con requisiti di sicurezza; 2. Realizzare un dispositivo aperto, efficiente e flessibile di router software per applicazioni SSSON che sia programmabile e modulare. Il progetto vuole comunque far fronte all'emergente esigenza di "specializzare" le funzionalità di rete alle necessità specifiche dei servizi applicativi. Tale necessità è fortemente sentita sia da aggregazioni spontanee di gruppi di utenti con interessi comuni (le cosiddette comunità), che da società distribuite capillarmente sul territorio e non dotate di mezzi per realizzare e/o controllare una propria infrastruttura di rete. I servizi di rete offerti oggi dall'infrastruttura IP sono infatti spesso limitati da tecniche introdotte in Internet negli anni 80 e 90. Nonostante l'incessante lavoro della comunità di Internet (in particolare IETF) relativamente alla definizione di nuovi protocolli e soluzioni (si pensi a qualità del servizio, multicasting ed anycasting, segnalazione, sicurezza e gestione delle chiavi, o lo stesso IPv6), l'interesse degli operatori commerciali nell'avere e offrire una piattaforma di rete stabile, ha frenato qualunque evoluzione di Internet che richieda di rivoluzionare il comportamento dei router. In questo scenario, le SSSON forniscono una risposta convincente ai bisogni emergenti di servizi innovativi, permettendo la realizzazione di soluzioni di indirizzamento ed instradamento avanzate (quali routing resiliente, multicast, anycast, indirizzamento e caching di contenuti), di trasporto efficiente e media-dependent dei flussi di traffico (quali meccanismi di gestione ottimizzata del traffico e delle risorse di rete, e tecniche di compressione e transcoding per la diffusione di flussi multimediali), ecc.. L'aggettivo Secure nell'acronimo SSSON sottolinea la necessità, oggi imprescindibile, di fornire adeguati meccanismi per la sicurezza che proteggano l’operatività della rete a fronte di attacchi, che assicurino la segretezza dei dati trasmessi e controllino l’accesso e l'uso della rete da parte degli utenti finali. Il progetto studia soluzioni algoritmiche e protocollari innovative in cinque aree ritenute chiave per le SSSON: i) creazione, gestione e controllo dell'infrastruttura overlay e della relativa topologia virtuale; ii) sicurezza e segretezza sia per la comunicazione che per la gestione sicura, a fronte di attacchi, dell'overlay stessa; iii) trattamento differenziato del traffico e ottimizzazione prestazionale dell'overlay mediante tecniche di ingegneria del traffico; iv) metodi di indirizzamento ed instradamento avanzati per il supporto di servizi multicast, broadcast ed anycast (in quest'ultima categoria includendo anche tecniche di indirizzamento dei contenuti per applicazioni p2p); v) funzionalità per la gestione di flussi multimediali real-time adattativi e scalabili, includendo tecniche di transcoding. Per ognuna di queste aree, l'approccio adottato sarà fortemente orientato alla determinazione di funzionalità di base usabili da più SSSON. In altre parole, è obiettivo del progetto fornire "strumenti" algoritmici o protocollari che, selettivamente integrati in un nodo SSSON, permettano di ridurre drammaticamente i tempi di sviluppo di servizi specifici, lasciando allo sviluppatore il compito di concentrarsi sugli aspetti specifici del servizio applicativo. Un ulteriore significativo valore aggiunto di questo progetto è nella ricerca di soluzioni altamente configurabili in funzione delle specifiche esigenze del servizio. E' inoltre obiettivo del progetto fornire risposte convincenti a domande teoriche fondamentali tipo: i) quali siano le migliori topologie in funzione delle esigenze del servizio e le conseguenti strategie di configurazione della topologia; ii) quali modelli debbano essere utilizzati per il dimensionamento ed il progetto di una SSSON; iii) come gestire e bilanciare al meglio il carico tra i nodi di overlay interconnessi; iv) come coordinare le attività tra i nodi che compongono la struttura interconnessa. A tale proposito, il progetto comprenderà attività atte a individuare, definire e valutare i parametri prestazionali per l'analisi di SSSON in scenari applicativi selezionati, tra cui servizi p2p e servizi multimediali diffusivi. Si prevede un’attività sperimentale di prototipazione di un router software flessibile semplificato atto a dimostrare l'applicabilità di soluzioni a basso costo per SSSON, nonostante la ristrettezza del finanziamento concesso, grazie al significativo lavoro sperimentale svolto nell'ambito di due precedenti progetti PRIN (BORA-BORA - Building Open Router Architectures Based On Router Aggregation, ed EURO - Esperimento Universitario Router Open) nei quali era coinvolta buona parte dei proponenti del presente progetto. Il software router realizzato in quei progetti, al momento limitato a funzionalità IP senza supporto di meccanismi di sicurezza e di supporto di reti di overlay, fungerà da piattaforma di base su cui verranno operate le seguenti significative estensioni: 1. Realizzazione di moduli software/firmware atti a implementare alcune delle funzionalità specifiche emergenti in una Service-Specific Overlay Network; 2. Integrazione nel software router di meccanismi e protocolli di sicurezza, altamente configurabili in base alle esigenze specifiche del servizio, e pensati per operare in scenari multi-hop; ci si riferirà in particolare a soluzioni di VPN layer 3 basate su IPsec come componente elementare per creare tunnel overlay sicuri; 3. Ottimizzazione dell'architettura interna del router SSSON, in termini di ripartizione dei task tra moduli software e acceleratori hardware, al fine di garantire contemporaneamente sia flessibilità ed elevata modularità, che scalabilità ed efficienza prestazionale. Oltre a rispondere ai quesiti sopra elencati, altri importanti obiettivi trasversali di questo programma di ricerca sono: i) contribuire alla cultura del software e hardware libero rendendo pubblicamente disponibile il software e l'hardware sviluppato; ii) favorire in ambito nazionale attività di realizzazione sperimentale e migliorare la qualità delle interazioni tra sedi; iii) dare massima diffusione (nazionale ed internazionale) ai risultati del progetto tramite presentazione di attività e risultati alle principali conferenze nel settore, l'organizzazione di un workshop pubblico di fine progetto, e la creazione e manutenzione di un sito web di progetto, iv) utilizzare le esperienze maturate nel progetto per accrescere e migliorare le attività sperimentali di tipo didattico. Per riassumere, rispetto a quelli che erano gli obiettivi finali del progetto, pur a fronte di una notevole riduzione del finanziamento rispetto alle richieste originarie, le sedi coinvolte si impegnano a mantenere inalterata la maggior parte degli obiettivi contenuti nella proposta originale con esclusione di quelli inseriti nel WP4, per quanto concerne il Task4.1: Preparazione e integrazione del test-bed, e il Task 4.2: Validazione.

Innovazione rispetto allo stato dell'arte nel campo

Il progetto SORPASSO intende fornire risultati scientifici importanti nella progettazione di reti a larga scala completamente gestite dagli end-user. I cambiamenti e gli sviluppi architetturali di Internet comportano generalmente ripercussioni significative in ambito politico/industriale tali da congelare l'interesse verso la messa in campo di nuovi servizi; in questo scenario, il paradigma di overlay networking rappresenta un efficace approccio per superare l'odierna stasi che si riscontra nell'introduzione di servizi di trasporto innovativi. Attraverso una overlay network a larga scala, la comunità scientifica potrà finalmente concretizzare tutte le innovazioni passate e future, poiché la realizzazione e la gestione di funzionalità avanzate di rete saranno effettuate direttamente dagli utenti dell'overlay, “bypassando”, in un certo senso, la presenza degli ISP. Ovviamente, affinché tutto ciò possa avere un impatto significativo sull'Internet mondiale, l'overlay network deve coinvolgere un'utenza massiccia; in altre parole l'overlay network deve essere di larga scala. Da un altro punto di vista, una overlay network a larga scala può aprire una nuova dimensione su cui sviluppare servizi di rete personalizzati e innovativi. In questa nuova dimensione, gli attori del contratto di servizio non sono più gli utenti e il rispettivo provider d'accesso, ma solo gli utenti stessi, senza alcun costo addizionale. Questo aspetto economico corrisponde esattamente all'approccio comune degli utenti verso Internet: pagare solo l'accesso alla rete, e non i servizi. Per questo motivo, la comunità dei consumatori Internet è ben disposta verso servizi realizzati con il paradigma overlay. Infine, la possibilità di gestire e introdurre semplicemente servizi di trasporto personalizzati, potrebbe risultare come un catalizzatore verso nuove forme di interazione tra utenti, le quali potrebbero diventare la nuova killer application dell'Internet di domani, esattamente come è oggi il file-sharing p2p. La tecnologia alla base della Secure Service-Specific Overlay Network proposta in SORPASSO è ideale per una larga gamma di scenari e di impieghi, a partire dalla possibilità da parte delle aziende di realizzare i servizi in una forma tale da soddisfare le loro esigenze specifiche. Per esempio, un'applicazione publish-subscribe per la gestione della logistica potrebbe avere bisogno di un canale sicuro per la diffusione broadcast di informazioni tra diverse sedi, mentre un gruppo di lavoro distribuito sul territorio potrebbe aver necessità di fare una videoconferenza multicast. Ad oggi, queste tipologie di trasporto (multicast e broadcast) non possono essere offerte prontamente dagli operatori Internet. Per questo motivo una larga parte delle applicazioni aziendali converge verso un approccio centralizzato (server per la diffusione multicast e broadcast), che deteriora la scalabità al crescere dei terminali coinvolti, specialmente nel caso in cui siano presenti requisiti di sicurezza. Anche le comunità d'utenti trarranno un significativo vantaggio dalla tecnologia di SORPASSO, in quanto, quest’ultima, metterà a disposizione delle applicazioni user-driven un insieme di funzionalità innovative (quali ad esempio, la sicurezza e la segretezza, o la creazione e la gestione delle overlay) per la diffusione dei loro dati che saranno di natura eterogenea (testo, software open source, forum push-to-talk, video streaming, etc.). Inoltre, lo sviluppo di nuove applicazioni per lo scambio di contenuti posseduti dagli utenti (i.e., applicazioni p2p) o generati dagli utenti (i.e., YouTube) può essere ulteriormente incoraggiato dall'integrazione di tutti gli strumenti di trasporto in un'unica architettura di overlay, facilmente aggiornabile ed evolvibile, al fine di favorire la diffusione di nuove forme e metodologie di comunicazione. Da questi ragionamenti, possiamo concludere che la overlay di SORPASSO potrebbe rappresentare in ambito reti, ciò che Linux è nell'area dei sistemi operativi: un ambiente ideale dove sviluppare e concretizzare idee innovative di networking.
Lo sviluppo del progetto SORPASSO condurrà, tra le altre cose, ai seguenti risultati: - la definizione e la realizzazione di un'architettura per router flessibili, con funzionalità SSSON avanzate, basati su hardware PC standard e sul concetto di hardware e software aperto; - lo sviluppo di moduli e architetture software e hardware; - lo sviluppo di un test-bed in ciascun laboratorio delle diverse unità di ricerca coinvolte nel progetto, dove saranno testate e analizzate le architetture FSR e i moduli SSSON realizzati; - la presentazione dei principali risultati di progetto alla comunità di ricerca nel corso di importanti conferenze del settore; - la pubblicazione di articoli di ricerca correlati al progetto, nelle più importanti riviste internazionali del settore; - la probabile organizzazione di un workshop (fondi disponibili permettendo), a fine progetto, per diffondere i risultati principali del progetto stesso; - la pubblicazione del sito web dedicato al progetto, che includerà tutti gli obiettivi di SORPASSO, l'agenda degli incontri, le informazioni essenziali, gli articoli pubblicati, oltre alla documentazione e al codice sorgente del software sviluppato.

Criteri di verificabilità

Nella proposta originale una parte dei criteri di verificabilità era basata sulla realizzazione sperimentale del test-bed prevista nel WP4, che la riduzione del finanziamento concesso ci ha costretto a escludere dal progetto. Dal punto di vista generale, tutti gli obiettivi di ogni WP possono essere facilmente verificati attraverso risultati concreti che ciascun WP si prefigge di ottenere. Il WP1 analizzerà nel dettaglio l'architettura SSSON basata sui FSR di accesso, allo scopo di fornire funzionalità e requisiti per i servizi a valore aggiunto e gli apparati di rete. In particolare, dopo una prima fase di studio, incentrata sulla generica struttura e capacità delle SSSON, il WP1 fisserà l'architettura "case study", definendo, tramite essa, tutte le informazioni di input di riferimento per le attività di sviluppo nell'intero progetto e, in particolare, per WP2 e WP3. Per quanto riguarda il WP2, l'architettura degli FSR basati su Linux sarà analizzata e sviluppata ulteriormente rispetto agli obiettivi raggiunti nei progetti EURO e BORA-BORA, nel corso dei quali è stata coinvolta la maggioranza dei partner di SORPASSO. In particolare, i risultati principali del WP2 saranno la definizione e l'implementazione di una nuova architettura modulare per i FSR, che favorirà l'introduzione di nuove funzionalità e di moduli "cross-layer", necessari per supportare efficacemente le applicazioni SSSON. Altri risultati di potenziale interesse correlati con il WP2 saranno lo studio, l'analisi e lo sviluppo di: - architetture HW e SW di FSR, al fine di ottimizzare la scalabilità delle prestazioni sia a livello di applicazione che a livello di rete (ad es. prendendo in considerazione sistemi multi-core/CPU); - lo sviluppo di meccanismi per la separazione di control e data plane (ponendo particolare attenzione ai protocolli esistenti, es. ForCES); - nuovi elementi SW, al fine di supportare protocolli e meccanismi in reti multiservizio (MPLS, MPLS-TE). Il WP3 sarà principalmente preposto allo studio e allo sviluppo di moduli FSR al fine di supportare le funzionalità SSSON. Il principale risultato sarà pertanto lo sviluppo di elementi SW per il supporto di: - overlay management delle SSSON (ad es. meccanismi di boot-strap della rete e gestione di subscription/un-subscription dei nodi); - strategie di routing p2p e p2mp su overlay, che prenderanno in considerazione i problemi correlati alla QdS; - protocolli e soluzioni per sicurezza e privacy all'interno dell'overlay; - meccanismi di performance monitoring sui link di overlay; -encoders/transcoders/decoders per traffico multimediale real-time. Il WP4 comprenderà la divulgazione dei risultati del progetto che avverrà principalmente attraverso articoli di ricerca presentati a conferenze internazionali, pubblicati su autorevoli riviste internazionali ed esposti durante il workshop finale del progetto (se le risorse disponibili e gli eventuali sponsor permetteranno la sua realizzazione).
Oltre a quanto detto sopra, restano ancora validi come elementi di valutazione:
- il numero e la qualità delle pubblicazioni prodotte dalle UdR, che saranno prova dei risultati raggiunti durante le attività di ricerca.
- Un workshop di fine progetto (da realizzarsi solo se le risorse lo permetteranno) che fornirà un'ulteriore opportunità per la presentazione dei risultati. In questo caso, il numero di partecipanti al Workshop rappresenterà un altro parametro per valutare l'interesse suscitato dalle attività svolte.
- il software di dominio pubblico, che sarà divulgato nella comunità scientifica internazionale tramite il sito web del progetto. Il successo del progetto può essere misurato in termini di impatto (e.g., il numero di download e l'utilizzo del software da parte di comunità ed enterprise) del lavoro di SORPASSO.
Infine, ci sono alcuni risultati più generali, al raggiungimento dei quali riteniamo il progetto possa contribuire in modo significativo e che possono essere come elemento di valutazione. Primo tra essi è una migliore e più incisiva cooperazione tra differenti Università. Si darà inoltre un contributo e saranno incoraggiati i principi di software e hardware aperto. La natura spiccatamente applicativa di questo progetto porterà benefici alle attività didattiche delle Università partecipanti, che potranno, vista la maggior enfasi posta sugli aspetti operativi, ampliare e differenziare la propria offerta di temi di ricerca e proporre nuove borse di studio di ricerca per laureati e tesi di dottorato, al fine di perseguire gli ambiziosi obiettivi che il progetto si propone.

Elenco delle Unità di Ricerca

Sede dell'Unità:  Università degli Studi di CATANIA

  • Responsabile scientifico:  Giovanni SCHEMBRA
  • Finanziamento assegnato:  39.000

Compito dell'Unità

L'UdR di Catania è coinvolta nelle attività di tutti i WP. Per quanto riguarda il WP1, UniCT avrà il ruolo di coordinatore, e parteciperà inoltre a tutti i suoi Task. In particolare, per quanto riguarda il Task 1.1, lavorerà sulla definizione della topologia e dell'architettura della rete di overlay, decidendo la sua struttura e i protocolli di gestione. A questo scopo verrà considerato il ben noto approccio peer-to-peer (p2p) come punto di partenza, facendo attenzione alle peculiarità e ai requisiti delle SSSON. In linea con il Task 1.2, l'obiettivo sarà quello di definire, assieme alle altre UdR, l'architettura di riferimento del generico nodo di una SSSON, lavorando sia sull'hardware che sul software, con particolare attenzione a sistemi embedded e architetture a single-board-computer (SBC). Dal punto di vista del software, invece, il fuoco sarà puntato su architetture open source, quali Linux e Click Modular Router. Un'altra attività di UniCT, nell'ambito del Task 1.3, riguarderà la definizione di un modello di servizio e di uno scenario applicativo che sarà assunto come caso di studio nel resto del progetto. A questo scopo UniCT definirà un servizio di comunicazione audio/video real-time su Internet, per usufruire del quale gli utenti potranno utilizzare la SSSON per attivare sessioni multipunto di videoconferenza con requisiti stringenti di qualità del servizio (QdS) in termini di ritardo end-to-end. Obiettivo di questa attività sarà la definizione delle specifiche del servizio, i parametri prestazionali, e tutti i dettagli necessari all'implementazione. Nell'ambito del WP2, UniCT parteciperà ai Task 2.1 e 2.3. Per quanto riguarda il Task 2.1, il fuoco sarà puntato sulla progettazione del generico nodo della SSSON, e sulla sua realizzazione in accordo alla filosofia del software router, cioè utilizzando un sistema basato su PC con un software ad-hoc per applicazioni di instradamento. L'architettura sarà aperta, e quindi sarà possibile definire ulteriori moduli in futuro. Questa attività curerà anche il piano di controllo di ogni nodo, introducendo alcune politiche di scheduling e di gestione delle code per traffico audio/video. Un prototipo del nodo sarà realizzato per il Task 2.3, a scopo di valutare le prestazioni delle funzioni introdotte. I nodi saranno realizzati su diverse architetture hardware, al fine di comparare le soluzioni proposte nel WP1. Nell'ambito del WP3, UniCT lavorerà sui Task 3.4 e 3.5. In particolare, per quanto riguarda il Task 3.4, UniCT si dedicherà alla realizzazione di funzioni specifiche della SSSON "case study", realizzando un modulo di gestione di traffico scalabile sia a livelli gerarchici, che con fine granular scalability (FGS). Questo modulo permetterà ai nodi congestionati di effettuare transcodifica di traffico multimediale, o filtraggio in base ai livelli di priorità di ogni informazione ricevuta. L'obiettivo di UniCT per il Task 3.5 è la definizione di funzioni specifiche per il setup e il mantenimento della topologia di overlay. Per quanto riguarda l’attività del WP4 di disseminazione dei risultati e del know-how, UniCT parteciperà, oltre che alla produzione di articoli scientifici, anche alla realizzazione del sito web di progetto.

Sede dell'Unità:  Università degli Studi di GENOVA

  • Responsabile scientifico:  Raffaele BOLLA
  • Finanziamento assegnato:  47.000

Compito dell'Unità

L'UdR di Genova avrà il ruolo di coordinatrice del progetto, e organizzerà le attività dei partner in modo da sfruttare quanto più efficacemente possibile la complementarietà delle loro linee di ricerca. Le attività specifiche di questa UdR sono complementari rispetto al ruolo degli altri partner, e interessano tutti i WP del progetto. Gli obiettivi di maggiore interesse dell'UdR di Genova in questo progetto riguardano lo studio e lo sviluppo di un'innovativa architettura modulare per FSR a supporto delle SSSON e di un'insieme di funzionalità innovative per la gestione della QdS nelle SSSON. Nel WP1, Genova parteciperà attivamente alla definizione della struttura e dei requisiti di riferimento nel caso delle architetture SSSON generiche, del servizio specifico scelto come riferimento, e della piattaforma FSR (task 1.1, 1.2 e 1.3). Riguardo al WP2, l'UdR ricoprirà il ruolo di coordinamento, dati i suoi specifici interessi e competenze in questa area di ricerca. L'obiettivo focale sarà lo studio e lo sviluppo di meccanismi e architetture (per la separazione e la modularizzazione del piano dati e di controllo del FSR (task 2.1 e 2.2). I nodi di una SSSON realizzati tramite FSR sono il tipico esempio di apparato per il quale un'architettura flessibile e modulare è fondamentale per una corretta realizzazione delle numerose funzioni addizionali distribuite su tutti i livelli logici. Nel caso di FSR PC-based, in cui la maggior parte delle funzionalità di forwarding e controllo è svolta dalle CPU, la separazione di questi moduli assume un ruolo importante. Un'architettura modulare consentirà un'allocazione di risorse interne all'apparato, controllando e assegnando i diversi task a diverse CPU/Core. L'UdR contribuirà quindi allo sviluppo di un prototipo e al suo benchmarking, ove impiegherà apparati professionali, quali il Router Tester Agilent N2X. L'impegno della UdR nel WP3 sarà orientato allo studio e allo sviluppo di moduli funzionali per il supporto alla QdS nelle SSSON. In questo senso, l'UdR lavorerà a tematiche riguardanti: i) Meccanismi di performance monitoring sui link delle SSSON (task 3.2); ii) Classificazione del traffico per la fornitura di servizi applicativi (task 3.2); iii) Configurazione e gestione dell'overlay network (task 3.5). Per quanto concerne il monitoring di rete, l'UdR valuterà tecniche di monitoring sia attive che passive, con l'obiettivo di stimare le risorse disponibili sui link logici dell'overlay network. Meccanismi di questo tipo possono fortemente migliorare gli algoritmi di routing, soprattutto nel caso di traffico che richieda QdS. In merito alla classificazione l'aspetto innovativo è introdurre nei nodi capacità di classificazione dei pacchetti a livello applicativo, usando tecniche avanzate per l'ispezione del payload. Questi metodi potrebbero consentire la realizzazione di due interessanti funzioni: l'intercettazione del traffico di controllo per implementare funzionalità di "session control" e la possibilità di realizzare SSSON che possono operare in modo trasparente alle applicazioni dell'utente finale. L'UdR parteciperà allo studio, alla definizione, alla progettazione e allo sviluppo del setup e delle funzionalità di gestione dell'overlay network, con l'obiettivo principale di assicurarne la compatibilità con l'architettura e le capacità del FSR. Le attività di Genova nel WP4 sarà, al pari degli altri partner, di divulgazione dei risultati ottenuti.

Sede dell'Unità:  Università degli Studi di PISA

  • Responsabile scientifico:  Franco RUSSO
  • Finanziamento assegnato:  39.000

Compito dell'Unità

L’Università di Pisa contribuirà alle attività del WP1 con la definizione dei requisiti per la realizzazione di servizi specifici, la gestione delle risorse e la fornitura della QoS in un router con architettura flessibile, basato su software open-source, progettato ad-hoc per una SSSON. Inoltre, saranno analizzati i requisiti per il supporto del Traffic Engineering (TE), del Differentiated Routing e di tecniche di Path Survivability nello scenario di rete considerato (Task 1.1, Task 1.2). Infine, saranno definiti i requisiti per il supporto di paradigmi di comunicazione punto-multipunto, multipunto-punto e multipunto-multipunto (Task 1.3).
Nel WP2 l’attività dell’Università di Pisa si concentrerà sulla definizione dell’architettura del FSR e, più in particolare, dei componenti dei piani di controllo e di gestione e del modulo per il monitoraggio della SSSON. Saranno specificati i meccanismi e i protocolli per il supporto della QoS, del TE, delle tecniche di Path Survivability, e le estensioni dei protocolli di routing e di segnalazione necessarie per gestire la creazione dei tunnel punto-multipunto, multipunto-punto e multipunto-multipunto (Task 2.1). Inoltre, saranno specificate le caratteristiche dell’interfaccia fra il FSR e la SSSON, così come l’interfaccia con la rete di trasporto utilizzata per instaurare tunnel di tipo statico o dinamico (Task 2.2). Saranno progettati algoritmi per il calcolo di percorsi p2p o p2mp per essere poi implementati nel modulo SPCE (SSON Path Computation Element) del FSR. La progettazione dell’architettura del FSR sarà assistita da un nuovo simulatore, realizzato mediante l’aggiunta di nuovi moduli a MTENS (MPLS-TE Network Simulator), un ambiente per la simulazione di reti con architettura MPLS-TE sviluppato nel corso degli ultimi anni dall’Università di Pisa. In questo modo, sarà possibile verificare la fattibilità delle soluzioni architetturali proposte e valutarne le prestazioni. Infine, saranno progettati i moduli per il monitoraggio delle prestazioni a livello di SSSON (Task 2.3).
Nell’ambito del WP3, l’Università di Pisa si occuperà dello sviluppo di alcuni moduli software del FSR e, in particolare, dei moduli per il supporto della QoS, dei protocolli necessari per la propagazione delle informazioni necessarie per mantenere aggiornata la tabella di routing della Overlay Network, e dei meccanismi necessari per permettere l’utilizzo di tecniche di TE. Sarà inoltre sviluppato e integrato nel SFR il modulo per il calcolo dei percorsi (SPCE) (Task 3.2, Task 3.3).
Per quanto riguarda il WP4, sarà svolta un’intensa attività di disseminazione dei risultati attraverso la sottomissione di articoli scientifici a riviste e congressi nazionali e internazionali.

Sede dell'Unità:  Università degli Studi di ROMA "Tor Vergata"

  • Responsabile scientifico:  Andrea DETTI
  • Finanziamento assegnato:  39.000

Compito dell'Unità

L' Università di Roma Tor Vergata sarà coinvolta nel WP1 e coordinerà il WP3.
Relativamente al WP1, Roma Tor Vergata contribuirà alla definizione del modello di riferimento della SSSON, focalizzandosi in modo specifico su i) requisiti di sicurezza e relativa architettura della sicurezza e ii) identificazione delle funzionalità di networking necessarie alla creazione, alla gestione, al controllo ed al routing nella SSSON. La linea guida sarà la definizione di una architettura che sia flessibile nello sviluppo dei servizi specifici; ovvero, l'architettura fornirà funzionalità e moduli di base al disopra dei quali sarà possibile sviluppare i servizi specifici, incluse anche future applicazioni di tipo P2P. Relativamente alle applicazioni P2P, l'architettura della SSSON favorirà anche l'integrazione delle applicazioni P2P emergenti. Infatti, le attuali applicazioni P2P non hanno una architettura di overlay networking comune; ogni applicazione P2P integra nel software le sue specifiche funzionalità di overlay networking , rendendo così difficile l'interoperabilità tra le applicazioni stesse.
Per quanto riguarda il WP3, Roma Tor Vergata coordinerà le attività del WP al fine di raggiungere un duplice obiettivo: i) sviluppo di protocolli e meccanismi che implementano l'insieme dei bearer services identificati nel WP1; ii) sviluppo di protocolli e meccanismi che arricchiscono i bearer services e realizzano gli use-case dei servizi specifici della SSSON definiti nel task 1.3. In aggiunta, l'attività di coordinamento solleciterà la formalizzazione analitica delle problematiche e delle soluzioni in modo da fornire alcuni risultati fondamentali di ricerca di base sulla tematica overlay networking.
Relativamente alle attività specifiche della UdR nel WP3, queste saranno principalmente focalizzate su: i) configurazione e mantenimento della topologia della rete overlay (task 3.5); ii) meccanismi di routing overlay (task 3.3); iii) sicurezza e confidenzialità (task 3.1). Nel task 3.5 la UdR porterà avanti la ricerca attraverso la formalizzazione del problema e delle relative soluzioni in termini di teoria dei grafi; quindi, la UdR concretizzerà l'analisi nella definizione di un protocollo di configurazione e mantenimento della topologia overlay. Nel task 3.3, la UdR sfrutterà l'esperienza acquisita nell'overlay routing in ambito MANET [DETTI][DETTI2] e progetterà protocolli di routing overlay per distribuzioni di tipo multicast e broadcast in reti overlay di larga scala. In aggiunta, la UdR si sforzerà di trasportare il paradigma label-switching (i.e., MPLS) a livello applicativo con il fine di fornire strumenti di ingegneria del traffico a livello overlay; inoltre, la UdR modificherà opportunamente i protocolli di routing unicast per MANET (e.g., OLSR) con l'obiettivo di fornire un bearer service di tipo unicast in reti ovelay di larga scala. Infine, nel task 3.1, il contributo sugli aspetti di sicurezza verterà su : i) integrazione di IPsec nella architettura di servizio della SSSON e suo impiego innovativo in scenari multi-hop; ii) introduzione di approcci innovativi per garantire la confidenzialità dei flussi informativi; iii) sviluppo di protocolli di negoziazione ed instaurazione end-to-end di meccanismi di sicurezza e progettazione, in un unico framework di riferimento, di una famiglia di meccanismi di sicurezza che risponderanno alle differenti esigenze di servizio.
[DETTI] DETTI A., N. BLEFARI “Overlay, Borvka-based, Ad-hoc Multicast Protocol: description and performance analysis” Journal on WIRELESS COMMUNICATIONS AND MOBILE COMPUTING, Wiley, ISSN: 1530-8669, in press.
[DETTI2] DETTI A., C. LORETI, P. LORETI “Effectiveness of overlay multicasting in mobile ad-hoc network”, IEEE International Conference on Communications, vol. 7, pp. 3891-3895, 2004